Cosa significa monitorare il comportamento degli utenti online? Significa conoscere nel dettaglio gli interessi dei visitatori del tuo sito: quali pagine visitano, per quanto tempo, quali parole chiave utilizzano per la loro ricerca. L’obiettivo ultimo è la personalizzazione di contenuti, in modo da provvedere a una comunicazione mirata e dedicata per coccolare ogni singolo utente.

Scopri in che modo conoscere i comportamenti degli utenti online può tradursi in un vantaggio strategico e quali sono gli strumenti di cui si serve.

L’importanza strategica

Poter sapere quali sono le pagine del tuo sito che maggiormente vengono visitate dai tuoi utenti, avere una visione chiara della permanenza su ogni pagina e conoscere i percorsi che essi compiono quando navigano non è cosa da poco, anzi. Hai a disposizione un vantaggio strategico non ignorabile.

Grazie alla conoscenza approfondita delle esigenze dei tuoi visitatori potrai, per esempio, creare sequenze di email dedicate e diversificate in base alle pagine che ogni utente visualizza. In questo modo eviterai dispendio di tempo ed energie nell’invio di comunicazioni generiche e poco performanti. Inoltre, sarai in grado di prendere per mano il tuo cliente e guidarlo all’acquisto in maniera consapevole, mettendo a sua disposizione esattamente le informazioni che desidera al momento giusto.

Per capire meglio l’importanza strategica del monitoraggio del comportamento dell’utente online occorre introdurre due nozioni fondamentali: il Customer Journey e il Digital Body Language.

Il Customer Journey

Quando parliamo di Customer Journey, ci riferiamo al percorso che ogni potenziale cliente intraprende dal momento in cui per la prima volta viene a conoscenza della nostra azienda. Il Customer Journey avviene sia online (sito web, social media) che offline (visite in negozio, partecipazioni a eventi). Ci sono molti modi per descrivere e rappresentare il Customer Journey, tuttavia quello che generalmente viene più utilizzato è un imbuto. Questa forma ci aiuta a capire la scrematura che avviene dal numero iniziale di persone che, per esempio, conoscono la nostra azienda e quelle che, infine, sono diventate e diventeranno clienti.

Le fasi del customer journey, generalmente, sono le seguenti:

  1. Awareness: consapevolezza del nostro brand
  2. Interest: sviluppo di un interesse più dettagliato nei nostri prodotti/servizi
  3. Evaluation: valutazione delle alternative
  4. Decision: decisione d’acquisto, conversione da lead a cliente
  5. Retention: proseguimento della relazione tra cliente acquisito e azienda

Grazie al monitoraggio dei comportamenti degli utenti online potremo avere un’idea più precisa della collocazione degli utenti nel Customer Journey online.

Per esempio, una persona che visualizza un articolo del tuo blog e poi passa alla pagina del pricing del tuo prodotto o servizio, è sicuramente più pronta ad acquistare rispetto a un utente che si limita a leggere spezzoni di qualche articolo e poi se ne va.

Il primo utente preso in considerazione in questo esempio è sicuramente nella fase Evaluation: sta compiendo le sue valutazioni e, ovviamente, uno dei parametri presi in considerazione è sicuramente il pricing. Il secondo utente, invece, probabilmente è ancora nella fase di Interest: spulcia il blog, cerca di testare la tua competenza, inizia a interessarsi alla tua azienda.

Chiaramente, come l’Inbound Marketing insegna, entrambe le tipologie di utenti vanno prese per mano e accompagnate all’acquisto, ma per forza di cose le procedure e le comunicazioni dovranno essere diverse.

Interpretare i dati messi a disposizione dall’attività di monitoraggio degli utenti online ti permetterà, come abbiamo appena visto, di capire a che punto del Customer Journey si trovino i tuoi utenti.

Inoltre, avrai una visione davvero dettagliata del percorso seguito dagli utenti quando visitano il tuo sito web: oltre a conoscere le pagine visitate, avrai informazioni anche sulle tempistiche di permanenza su ogni pagina, sulle date e gli orari di visita e sulle fonti da cui provengono le visite.

Insomma, gli utenti mettono a tua disposizione moltissimi dati che ti permetteranno di instaurare una comunicazione altamente personalizzata e interattiva, sulla base della loro attuale “prontezza all’acquisto”.

Il Digital Body Language

Partiamo da un assunto comune: il linguaggio del corpo esprime, spesso, molto più delle parole.

Che collegamento c’è tra il linguaggio del corpo e il monitoraggio del comportamento online? Il cosiddetto “Digital Body Language” si compone di tutti quei gesti, di tutte quelle azioni perlopiù involontarie compiute dagli utenti sul web. Anche in questo caso, l’analisi del linguaggio del corpo ci può dire molto sul nostro utente. Può dirci anche cose di cui non è pienamente consapevole.

Ci sono studi che dimostrano che, durante lo scrolling della pagina di un E-Commerce, gli utenti fermeranno il mouse dove si trovano i prodotti della fascia di prezzo più adeguata per loro. Pensa che bello sarebbe se, grazie a un sistema automatico, ogni utente ricevesse una mail dedicata ai prodotti che più si adattano alla fascia di prezzo che egli ritiene adeguata!

Grazie alla Marketing Automation potrai personalizzare la comunicazione grazie ai dati raccolti durante la fase di monitoraggio. Non solo: dopo una prima fase di settaggio, il software funzionerà da solo inviando automaticamente le email adatte a ogni utente, sulla base del suo linguaggio del corpo digitale.

Insomma, avere a disposizioni informazioni dettagliate sul comportamento dei tuoi utenti online costituisce un vero vantaggio strategico: potrai personalizzare la comunicazione con essi e avere sempre sotto controllo la crescita dell’interesse di ogni utente.

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