Ti è mai capitato di cliccare su un annuncio e atterrare su una pagina dove ti viene offerto un prodotto o servizio? Ottimo! Ora prova a pensare a tutte le volte in cui, arrivato in fondo alla pagina, non hai potuto fare altro che cliccare su quel bellissimo bottone di color arancio con scritto “Acquista ora”. Ecco, la pagina su cui sei atterrato non è altro che uno spazio creato a regola d’arte per chi viene a conoscenza di un servizio o di un prodotto tramite adv, ovvero la pubblicità a pagamento. Quello spazio si chiama Landing Page e, grazie a questo articolo, scoprirai alcuni dei suoi segreti!.

Perché usare una Landing Page?

La landing page è il cuore di una strategia web ed è uno strumento del Direct Response Marketing, tradotto letteralmente Marketing dal Riscontro Diretto.

In molti casi la tecnica del Direct Response Marketing viene utilizzato nell’ambito delle campagne AdWords il quale indirizzerà il traffico sulla nostra landing page.

In questa tecnica di marketing è molto importante l’utilizzo di una landing page perché permette di veicolare meglio il pubblico e di monitorare da subito tutte le azioni che un utente compie, così da capire da cosa è attratto e cosa, invece, non gli interessa.

Come strumento di comunicazione web, possiamo dire che la Landing page è uno strumento perfetto per concretizzare le tecniche sviluppate in chiave “hard sell”.

Hard sell

Hard, sta per duro, e, infatti, l’hard sell è una comunicazione concreta, precisa, logica, razionale, che si preoccupa meno dello stile e più del contenuto.

L’obiettivo dell’hard sell è di vendere. Per questo, è concentrato sull’immediatezza della comunicazione, ovvero messaggi diretti e semplici in modo da recapitare il messaggio nel modo più chiaro possibile.

Facciamo un esempio: prendiamo la pubblicità di un’auto e ipotizziamo uno spot nel quale si evidenziano i principali vantaggi che derivano dall’acquisto: ottimo rapporto consumo/prestazioni, grande comfort, gpl gratis su tutte le vetture. Il messaggio è immediato e privo di troppi fronzoli: «Comprate quest’auto perché consuma poco» o «Comprate quest’auto perché è comoda e spaziosa» o ancora «Perché potete avere gratis il gpl».

So che l’esempio che ti ho fatto è quello di uno spot televisivo, ma il concetto che è alla base di una landing page orientata all’hard selling è lo stesso: quello di parlare all’utente attraverso delle frasi persuasive e con dei colori e grafiche che aiutano l’utente a convincersi del fatto che stia facendo una scelta giusta, logica e conveniente.

Soft sell

Oltre all’hard sell esiste anche il soft sell. Soft, sta per soffice, morbido. Il soft sell è una comunicazione fatta per allusioni, per analogie, che punta alle emozioni, ai sentimenti, agli atteggiamenti, alle atmosfere. L’obiettivo in questo caso non è informare, bensì entrare in sintonia con il cliente in modo da soddisfare i suoi bisogni espliciti ed impliciti.

Tornado alla pubblicità delle auto, pensiamo ad uno spot tutto giocato sulle immagini: un uomo affascinante che esce da una elegante abitazione, sale sulla sua auto di lusso e attraversa un incantevole paesaggio incendiato dai colori del tramonto. Il tutto contornato da una romantica musica di sottofondo. Uno spot simile non dice molto al cliente sulle caratteristiche dell’auto, ma punta tutto sulla seduzione e sul fascino.

In questo caso, se si volesse applicare emozioni di questo genere a una landing page sicuramente sarebbe più utile dare molto più peso alle immagini, agli elementi grafici e ai colori per parlare, questa volta, al cuore dell’utente e suscitare emozioni e farlo sognare.

A cosa serve una Landing Page?

L’utilizzo principale della landing page è quello di convertire, ovvero trasformare un visitatore qualsiasi in un contatto qualificato. Per capire quanto sta convertendo una landing page si fa ricorso al Tasso di Conversione o Conversion Rate (CR) che è la percentuale di utenti del sito che ha eseguito l’azione per cui la pagina web è stata progettata.

Per esempio, se sulla nostra landing page arrivano 400 visitatori unici e 20 di questi scaricano, ad esempio, un e-book, allora avremo un tasso di conversione del 5%.

Il prodotto offerto, poniamo il caso che sia un e-book, può essere più o meno appetibile in base alla sua capacità di intercettare e soddisfare l’intento di ricerca di chi è atterrato sulla nostra pagina. Quindi si può dire che se si vuole ottenere più conversioni si dovrà rispondere con una maggiore motivazione ed una più spiccata abilità nel persuadere il nostro visitatore.

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