Gestire un’attività B2C su un mercato altamente competitivo non è facile. Se il cliente incontra degli ostacoli nel processo di acquisto, è molto probabile che poi andrà ad acquistare dai tuoi concorrenti. Sei sicuro di avere la giusta strategia di recupero del carrello abbandonato?

Le motivazioni che spingono all’abbandono del carrello sono svariate

Nel settore dell’e-commerce, l’abbandono del carrello è uno degli ostacoli più grossi in ​​termini di aumento delle vendite. Fondamentalmente è una situazione in cui i clienti aggiungono articoli al proprio carrello ma decidono di lasciare il sito senza effettuare acquisti.

La recente ricerca del Baymard Institute esamina i principali motivi di abbandono: il 58,6% degli intervistati “stava solo navigando/non era pronto per l’acquisto” e queste azioni sono purtroppo inevitabili, ma le motivazioni sono anche altre… Prima di tutto, il 50% degli utenti vede gli elevati costi aggiuntivi (spedizione, tasse, commissioni) come il più grande ostacolo, altri la richiesta di dover creare un account (28%), o un processo di checkout troppo lungo/complicato (21%), o complicazioni nella visualizzazione del costo totale reale (18%), o un processo di consegna lenta (18%), o essere restii a lasciare i dati delle carte di credito (17%), o errori derivanti dal sito Web (12%) o ancora una politica di restituzione degli articoli insoddisfacente (10%).

Cosa puoi fare?

Puoi affrontare ciascuno dei motivi per cui i clienti lasciano il carrello apportando alcune modifiche al tuo e-commerce per aumentare così l’esperienza del cliente in modo da non avere più scuse per non acquistare. Ad esempio:

  • utilizzare vari modi per abilitare il checkout agli ospiti, senza “obbligare” alla registrazione
  • offrire la spedizione gratuita per ordini con un prezzo superiore a X euro
  • includere una CTA forte, che colpisca l’utente nelle pagine di checkout, per eliminare ogni possibile confusione e invece di un semplice “Continua” prova a testare altre alternative
  • semplificare il processo di pagamento eliminando ogni possibile “sorpresa” può avere un impatto enorme sul numero di persone che abbandonano il carrello, sii il più possibile chiaro indicando tutti i costi in anticipo
  • eliminare ritardi nel caricamento della pagina. Sai che questo è uno dei motivi che comportano alla riduzione dei tassi di conversione del 7% per ogni secondo di ritardo nel caricamento?

Automatizza il recupero del carrello

Se le modifiche introdotte nel tuo e-commerce non hanno funzionato, la speranza non è ancora persa. Esistono vari modi per automatizzare la comunicazione con il cliente che desidera uscire o ha già lasciato il sito senza completare l’acquisto.

Puoi configurare campagne automatizzate che:

  • mostrino la finestra della live chat per aiutare i clienti che passano troppo tempo al checkout
  • permettano di visualizzare un exit popup con informazioni sulla spedizione gratuita limitata nel tempo o uno sconto
  • spediscano e-mail dinamiche contenenti prodotti lasciati nel carrello e che utilizzino le offerte per riportare il cliente al checkout
  • abbiano come obiettivo il retargeting, ovvero seguire il cliente con annunci su Facebook che informano dell’acquisto incompiuto.

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